Aria di cambiamento

Tutto comincia sempre per caso. Leggi un articolo, senti una cosa alla radio o alla TV, parli con qualcuno al bar. E all’improvviso nella mia testa scatta qualcosa. Sembra come se ci sia qualcosa che sta lì da sempre, cova come la brace sotto la cenere e all’improvviso si accende.
Questa mattina ho sentito citare  alla radio un articolo di Piero Angela sulla situazione dell’Italia, nel quale questo grande uomo fa un’analisi spietata del nostro Paese (Lo trovate qua).
Sono arrivata in ufficio, ho cercato l’articolo, l’ho divorato in un minuto davanti al secondo caffè della giornata. E all’improvviso tutto è stato chiaro. Ho guardato indietro, il mio recente passato e quello più remoto. E ho capito.

Ho visto le cose che ho fatto in passato, dove sono arrivata nella vita. E come ci sono arrivata, con l’impegno, la dedizione, la capacità di innovare, di essere sempre un passo avanti agli altri, senza per questo ignorare chi rimaneva indietro, ma al contrario allungandogli sempre una mano perché nessuno dovrebbe rimanere indietro (grazie, papà, per avermelo insegnato…).

Poi ho visto il presente, la mia io di oggi, annoiata, persa alla ricerca di un non so che, sempre sull’orlo di quel baratro che non mi abbandona mai, ma in questi ultimi mesi è sempre più vicino, fino a costringermi a chiedere aiuto a qualcuno per cercare di allontanarmene. Ho perso la voglia di cambiare le cose, non sono più un passo avanti agli altri, quando va bene sono alla pari (ma devo affrettarmi per farlo). Una patina di noia e insoddisfazione sta ricoprendo la mia vita, che io sto riempiendo con quello che capita.

Infine ho capito che posso farcela. Che la soluzione a tutto è lì, davanti a me. Non devo andare troppo lontana per trovarla. Come sempre è successo nella mia vita la via d’uscita è sempre e solo l’impegno in qualcosa in cui credo e che mi piace. Che la Chiara di qualche tempo fa può tornare.
Devo vincere questa noia e questa apatia, lasciare la strada che ho intrapreso e che non mi appartiene e ritrovare la parte migliore di me. Ritrovare la Chiara sempre un passo avanti agli altri, la sua fine capacità di analizzare le situazioni e trovare sempre soluzioni (e mai problemi). Partendo da ciò che ho e che non si è ancora ricoperto dalla patina di noia e insoddisfazione: i miei figli e le emozioni che sanno trasmettermi, mio marito (sei il mio tutto, non so come farei senza di te), mio padre e i suoi meravigliosi insegnamenti (grazie ancora per esserci ed esserci sempre stato e per tutto quello che mi hai insegnato), i miei amici e amiche (quelli veri, pochi ma buoni).

Si volta pagina, per l’ennesima volta nella mia vita. Perché nulla è più emozionante di una pagina bianca davanti a me con una matita in mano.

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