Sono in riunione, fuori diluvia.

Il mio pensiero vola fuori dalle finestre,scende in strada, sogno di essere con te in Piazza Maggiore, abbracciarti e baciarti sotto la pioggia, completamente fradici, i vestiti che si attaccano alla pelle, l’acqua che ci scorre lungo la schiena ma noi continuiamo a baciarci ancora e ancora, le goccioline cadono giù dalle mie ciglia e dalla tua barba ma noi non smettiamo, continuiamo a baciarci, adesso abbiamo l’acqua  anche dentro ai pantaloni, grosse gocce cadono dai nostri capelli bagnati, ma siamo come calamitati, non allontanarmi, non posso smettere di baciarti, di morderti le labbra, abbiamo l’acqua ormai anche dentro alle scarpe, ma non sento freddo, non sento la pioggia non sento niente solo questa irrefrenabile voglia delle mie labbra contro le tue, delle nostre lingue che si cercano, di attaccarmi a te e non staccarmi mai più.

Improvvisamente: “Chiara, cosa ne pensi di questo progetto?”

Cazzo, e adesso cosa mi invento?

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